Refill unghie: ogni quanto va fatto?

Refill unghie: ogni quanto va fatto?

9 Marzo 2020 Off Di Redazione

Questo post è dedicato a tutte le amanti della ricostruzione unghie che desiderano avere, in ogni occasione, mani curate. Le unghie crescono, difatti, settimanalmente spostando in avanti il rivestimento con cui sono ricoperte: la porzione dell’unghia vicino alla cuticola rimane libera, il rinforzo sul punto di stress aumenta e la punta si appesantisce. In tali casi è, dunque, indispensabile ricorrere alle mani di un’esperta estetista per sottoporsi al cosiddetto refill.

Il refill, meglio noto come riempimento o ritocco, è una procedura eseguita da personale formato per riempire l’unghia con gel o acrilico al fine di ritoccare la precedente ricostruzione e ripristinare le condizioni preesistenti dopo la prima manicure. Cerchiamo, dunque, di capire più nel dettaglio che cos’è il refill, come si procede (in presenza di gel o acrilico) e quando è necessario prendere un appuntamento con un’onicotecnica.

Che cos'è il refill unghie?

Il refill unghie può essere semplicemente definito come il ritocco (o riempimento) a cui necessario sottoporsi per mantenere nel tempo mani curate a seguito della ricostruzione unghie; queste ultime spostano difatti, durante la ricrescita, il gel o l’acrilico verso l’alto.

Come si fa il refill unghie?

L’operatrice analizza, per prima cosa, le unghie al fine valutare lo stato in cui versano; se non si rilevano sollevamenti o problemi particolari, si può procedere con il refill.

In un primo momento, si lima la vecchia ricostruzione con una lima avente grana pari a 100 al fine di rimuovere in toto la curva a C; in questa fase, molto delicata, bisogna inoltre prestare attenzione a non limare la ricrescita (le operatrici più esperte possono utilizzare una fresa). Successivamente si può regolare a piacimento la lunghezza dell’unghia con l’ausilio di una lima con grana 180. Segue l’opacizzazione dell’area oggetto della ricrescita con eraser stone o lima con grana 180; 

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si spostano, quindi, le cuticole indietro usando uno spingi cuticole e si spazzolano i singoli elementi. In alcuni casi si può, inoltre, effettuare un trattamento antifungino. Si applica quindi, a seconda dei casi, il gel o l’acrilico.

Refill con gel: stendere il primer sulla porzione di unghia naturale ricresciuta e disporre, successivamente, il gel sull’intero elemento. Segue la catalizzazione con la lampada UV e la distribuzione di un secondo strato di gel per ricreare la curva C. Si stendono gel color ed eventuali decorazioni e si sigilla il lavoro con top coat e olio per cuticole.

Refill con acrilico: si impiegano costruttori acrilici rosati o trasparenti sull’intera unghia e si ricrea la curvatura C. Si stende, infine, l’acrilico colorato.

Quando si effettua il refill unghie?

Il refill viene eseguito, indicativamente, dopo 20 giorni dall’applicazione del gel; tale stima deriva dalla constatazione che le unghie crescono in modo costante (0,7 mm ogni settimana). È però fondamentale non attendere più di tre settimane: il ritocco, in tal caso, deve essere fatto su una maggiore porzione d’unghia che può inoltre rovinarsi più facilmente.
Si consiglia, dunque, per finalità estetiche di attenersi scrupolosamente a tali tempistiche.

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